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La Storia

 

 


Per poter parlare del presente occorre sempre cercare l'origine della storia  e nel nostro caso l'origine si trova in un paese molto lontano da noi .... L'Ucraina.


In questo stato esitono 4 importanti centrali elettronucleari che dispongono di 15 reattori, queste centrali assicurano mediamente il 50% del fabbisogno di energia elettrica del paese




Esisteva un'ulteriore centrale nucleare che disponeva di 4 reattori, la Centrale intitolata a V.I. Lenin, situata agli estremi confini del paese , a tre chilometri dalla citta di Припять (PRYP'JAT) e ad 18 chilometri dalla citadina di Чорнобыль (Chernobyl) e proprio da questo luogo inizia la storia .


IL DISASTRO DI CHERNOBYL
 

 
Il disastro di Chernobyl avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 01,23 del mattino, durante le operazioni di spegnimento programmato del reattore, venne eseguito un test "di sicurezza"( test che con il senno di poi definire "azzardato" è un eufemismo), in un tipo di centrale in cui vi erano già stati evidenziate notevoli "problemi" legati alla progettazione ed al tipo di impianto.
A tutto ciò si sommò una serie di errori e/o negligenze da parte del personale incaricato dell'esperimento , che complici  alcune manovre azzardate, portarono  ad un brusco e repentino innalzamento della potenza,e di conseguenza al surriscaldamento del nocciolo del reattore.
Questo surriscaldamento porto alla scissione delle molecole di acqua usata per il raffreddamento del reattore, l'idrogeno creato appena venne a contatto con la grafite del reattore provocò una violentissima esplosione, che scoperchiò il provocando svariati incendi e la dispersione in atmosfera di tonnellate di materiale contaminato.

In seguito a queste esplosioni, dalla centrale si sollevarono delle nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l'Europa orientale e la Scandinavia oltre alla parte occidentale dell'URSS. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone.


I LIQUIDATORI

Subito dopo l'esplosione, vennero allertati i pompieri della centrale, che intervenirono pensando erroneamente di dover gestire un "normale" incendio dovuto ad un corto circuito e nessuno li informò del pericolo riguardante l'inalazione dei fumi e della contaminazione radioattiva della zona.
Questi EROI combatterono con i pochi mezzi a loro disposizione per evitare che l'incendio si propagasse ai restanti reattori ......
per cercare di contenere il disastro, vennero allertate più di 40 squadre con circa 170 pompieri impegnati, che sovente a mani nude spostarono materiale altamente contaminato.

Della prima Squadra intevenuta, non è sopravvissuto nessuno.... infatti  assorbirono una dose di radiazioni mortale, e morirono pochi giorni dopo  all'ospedale n°6 di Mosca , ospedale specializzato nel trattamento delle radiazioni ..... furono sepolti  rinchiusi in bare di piombo ricoperte da uno spesso strato di cemento.

Vi consiglio di leggere il libro "una preghiera per Chernobyl" di Svetlana Aleksievich


Dopo avere spento le fiamme esterne, era indispensabile raccogliere tutto il materiale contaminato e gettarlo all'inteno del reattore, dove il nocciolo continuava a bruciare, per potere ingabbiare il nuclo in un "sarcofago" di sicurezza, e da li iniziarono i problemi.... le apparecchiature telecomandate di guastavano a causa dell'eccessiva radioattività.
L'unica soluzione praticabile fu di ricorrere ai "liquidatori" .... non esistono cifre precise in merito, ma si parla di almeno 400000 tra uomini e donne ,militari e civili, in gran parte volontari che provvidero a mettere in sicurezza il reattore e le zone limitrofe.
Di questi una piccola parte furono impegnati nella rimozione del materiale contaminato, erano in gran parte volontari, si parla di circa 25/30000 persone, che con un equipaggiamento del tutto insufficiente, lavorarono sul tetto del reattore e nelle immediate vicinanze, con turni di pochissimi minuti provvederono a ripulire la zona.
Purtroppo anche solo pochissimi minuti di esposizione erano sufficienti ad accumulare una dose di radiazioni eccessiva..... si stima che gran parte di essi siano deceduti nel corso degli anni successivi al disastro.

Possiamo tranquillamente affermare  che, senza il sacrificio di questi EROI, la contaminazione si sarebbe sparsa in un modo esponenziale, rendendo di fatto invivibili vaste zone della nostra Europa.


La situazione si presentava già da subito disastrosa, la contaminazione aveva pesantemente colpito la Bielorussia , praticamente più del 50% del territorio era contaminato, e alcune zone della Russia e dell'Ucraina, il fatto curioso
 era che la contaminazione non era uguale in tutti i luoghi, ma bensì si riscontrava a"macchia di leopardo", vi erano delle zone praticamente "pulite" mentre a pochi chilometri di distanza vi erano territori pesantemente contaminati.

Nel 1991 prendevano avvio grazie all'interessamento di Legambiente, alcuni progetti di Ospitalità per i bimbi provenienti dalle zone contaminate, si stima che nel corso degli anni che vanno dal 1994 al 2006 siano stati oltre 25000 i bambini ospitati in Italia per un periodo di Risanamento terapeutico.


Alla fine del 2006 LegaAmbiente Italia decideva di terminare l'esperienza dell'accoglienza dei bambini provenienti dalle zone contaminate dal disastro di Chernobyl, per dedicarsi a progetti "mirati" in loco, ospitalità in zone non contaminate della Bielorussia.

Un gruppo di persone della Val Susa decideva di proseguire l'esperienza organizzandosi in modo autonomo sfruttando la rete di conoscenze ed esperienze create in questi anni.
Così nasceva il Gruppo Solidarietà Valle Susa con sede a Chiusa di San Michele presso i locali dell'asilo. I nostri progetti iniziali erano  sostanzialmente due:
  • l'accoglienza di minori provenienti dalle zone russe contaminate, presso famiglie ospitanti
  • iniziative rivolte ai bambini dell'orfanotrofio "Guso Privit Dlya Detei l Podrostkov" di Novozibkov
Vi chiederete perchè abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione alla zona di Novozibkov (Russia)....... Questa zona dalle analisi fatte, è risultata pesantemente contaminata e al contrario delle aree bielorusse ed ucraine, che hanno goduto di numerose attenzioni internazionali nel corso di questi anni,  un po' dimenticata.
In questi ultimi anni abbiamo deciso di allargare il nostro campo d'intervento anche alla zona Bielorussa precisamente la zona di Хойнки (Kojniki), altra zona fortemente contaminata ed a pochissimi chilometri dalla zona Rossa.


Chi siamo?
L'associazione nata  per i motivi che ho già detto sopra, è stata fondata da un gruppo di persone, che nel 2007 decideva di dare una forma giuridica autonoma ad una associazione che esisteva già in pratica, ma che era legata a doppio filo con Legambiente.
Ci siamo dati una struttura organica ed una figura giuridica,e come tutte le Associazioni vi è un consiglio direttivo che viene rinnovato periodicamente.

il giorno 21 Gennaio  2015 nel corso dell'assemblea dei soci si è provveduto a rinnovare il consiglio direttivo sono risultati eletti i sig :

 

BRUNO Tarcisio               Presidente

MONACELLI Marcello      Vice Presidente

MARITANO Antonella       Cassiere

LANZEROTI Leonora       Segretario

ROCCI Paola                    Consigliere

CROVERI Germana         Consigliere

BRUNO Chiara                 Consigliere

che guideranno l'Associazione per il triennio 2015/2017
al nuovo consiglio i migliori auguri di buon lavoro.



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